Energia dei data center Modello live

Sei l'ingegnere di impianto di una sala dati da 1 MW: chiller, un circuito di acqua refrigerata, batterie UPS e un generatore di riserva. Il calore fluisce dai server all'aria, all'acqua, all'esterno, e ogni watt speso per il raffreddamento si vede nel PUE.

Cosa imparerai

Simulatore

Tempo 0 min
Temperatura ingresso server 22,4 °C · Chiller in funzione 2/3 · Chiller scattati (bloccati) 0 · Batteria UPS 100% · 25 °C22,4 °C · IT 803 kW#1#2#3UPS 100%⚡ rete · 🔌🌡 25 °C · COP 5,1 · PUE 1,34
  • Ingresso < 24 °C
  • Ingresso ≥ 27 °C
  • Ingresso ≥ 32 °C
  • Chiller in funzione
  • Chiller in avvio (5 min)
  • Chiller scattato (bloccato fino al ripristino)

Comandi

Chiller n. 1…n. Un chiller appena avviato impiega 5 min prima di raffreddare.

Acqua più calda = migliore efficienza del chiller, ma ingressi dei server più caldi.

Job batch rimandati a dopo: meno calore e potenza adesso.

Usa l'aria fredda esterna attraverso un dry cooler quando fa abbastanza freddo.

Evapora acqua per raffreddare l'aria del condensatore: migliore efficienza, ma consuma acqua.

Serve solo se l'avvio automatico fallisce. Richiede 3 min.

Annulla lo scatto di sicurezza di un chiller dopo che il guasto è stato verificato; accettato a partire da 15 min dopo lo scatto.

Indicatori

Temperatura ingresso server
22,4°C
normale
PUE
1,34
normale
Potenza dell'impianto
1076kW
Batteria UPS
100%
normale
Temperatura acqua refrigerata14,0 °C
COP del chiller5,1
Carico IT803 kW
Chiller in funzione2
Chiller disponibili (non scattati)3
Chiller scattati (bloccati)0
Ripristino dello scatto possibile tra0 min
WUE0,00 L/kWh
Emissioni di CO₂484 kg/h

Andamento

Temperatura ingresso server: — °C40,015,0

Scenari di crisi

Livello 1 · Scatto del chiller al picco

Un pomeriggio caldo, 32 °C all'esterno. L'IT assorbe 850 kW con due chiller su tre e l'acqua refrigerata è a 16 °C per risparmiare energia, il che lascia gli ingressi dei server solo circa 2 K sotto il limite raccomandato ASHRAE. Uno dei chiller sta per scattare. Mantieni gli ingressi nell'intervallo raccomandato, mantieni in funzione il lavoro IT e riporta l'impianto alla piena ridondanza.

  • Ingresso mai sopra 27 °C
  • Ingresso ≤ 25 °C alla fine (ritorno alla normalità)
  • Carico IT medio ≥ 750 kW (non limitarti a spegnere i server)
  • Tutti e tre i chiller di nuovo disponibili alla fine (unità scattata ripristinata)

Livello 2 · Ondata di caldo e richiesta di demand response

La temperatura esterna sale da 30 °C a 42 °C. I chiller perdono capacità ed efficienza. Poi il gestore della rete invia una richiesta di demand response: mantieni la potenza dell'impianto sotto i 900 kW per mezz'ora.

  • Ingresso mai sopra 27 °C
  • Potenza media dell'impianto ≤ 900 kW durante la richiesta
  • Carico IT medio ≥ 720 kW nello scenario

Livello 3 · Interruzione di rete, il generatore non parte

La rete salta. Il generatore dovrebbe subentrare entro dieci secondi, ma stavolta non lo fa. I server sono sulle batterie UPS con circa dieci minuti di energia e i chiller sono spenti.

  • Nessuna interruzione IT
  • Batteria mai sotto il 72 %
  • Ingresso mai sopra 25 °C

Base: il modello dietro i numeri

Ogni relazione usata dal simulatore, con la sua fonte. Le costanti indicate come ipotesi sono tarature illustrative.

Bilancio energetico del nodo aria: i server riscaldano l'aria, le batterie di raffreddamento trasferiscono il calore all'acqua refrigerata.
C_air · dT_air/dt = P_IT + P_fans − Q_CRAH, Q_CRAH = UA · (T_air − T_chw)[4][11]Ipotesi: capacità termiche, conduttanza delle batterie, taglia dei chiller ed energia delle batterie sono valori illustrativi per una sala da 1 MW.
Bilancio energetico del nodo acqua: la massa termica del circuito attenua il divario tra carico termico e capacità del chiller.
C_w · dT_chw/dt = Q_CRAH − Q_chillers − Q_econ, C_w = 20 m³ × 4186 J/(kg·K)[4]
Efficienza del chiller come frazione fissa del limite di Carnot: diminuisce al crescere della temperatura esterna. La temperatura dell'evaporatore segue la temperatura effettiva del circuito di acqua refrigerata (2 K sotto di essa), non il setpoint, quindi un circuito che si scalda dopo uno scatto alza brevemente il COP.
COP = 0.45 · T_evap / (T_cond − T_evap), T_evap = T_chw − 2 K, T_cond = T_air,out + 12 K [K][5]Ipotesi: capacità termiche, conduttanza delle batterie, taglia dei chiller ed energia delle batterie sono valori illustrativi per una sala da 1 MW.
Power usage effectiveness: potenza totale dell'impianto sulla potenza IT (1,0 è l'ideale).
PUE = P_facility / P_IT[1][12][8]
Water usage effectiveness; acqua evaporata calcolata dall'energia necessaria a raffreddare l'aria del condensatore.
WUE = water (L) / IT energy (kWh); evaporation = m_air · c_p · ΔT / h_fg[2][7]
Intervallo termico ASHRAE per l'aria in ingresso ai server.
recommended 18–27 °C · A1 allowable 15–32 °C[3]
L'energia della batteria UPS si esaurisce con il carico protetto finché il generatore non subentra.
E_batt(t+Δt) = E_batt − (P_IT + P_fans + P_pumps)/η_UPS · Δt (energy balance); generator ≤ 10 s[6]Ipotesi: capacità termiche, conduttanza delle batterie, taglia dei chiller ed energia delle batterie sono valori illustrativi per una sala da 1 MW.
Dopo qualsiasi trasferimento di alimentazione i chiller si fermano e devono ripartire.
chiller restart after any power transfer = 5 min (quick-start; typical 10–15 min)[11]
Emissioni dall'intensità elettrica della rete, o dal diesel quando il generatore è in funzione.
CO₂ = P_facility × grid intensity (≈450–650 g/kWh in the scenarios); diesel ≈ 2.69 kg CO₂/L[9][10][13]
Altre costanti operative usate dal modello.
chillers 3 × 450 kW, derate 2.5 %/K above 35 °C · adiabatic effectiveness 70 % · loop P-gain 150 kW/K · IT shutdown at 40 °C inlet · manual generator start 3 min · chiller trip reset accepted 15 min after the trip · battery 150 kWh (≈10 min at full load), recharge 10 %/h · UPS η 95 %Ipotesi: capacità termiche, conduttanza delle batterie, taglia dei chiller ed energia delle batterie sono valori illustrativi per una sala da 1 MW.

Casualità: un generatore mulberry32 con seed; distribuzioni usate: uniforme, esponenziale (CDF inversa), normale (Box–Muller), Poisson (Knuth). Il seed è mostrato e condivisibile.

Fonti

  1. ISO/IEC 30134-2:2016 Data centres — Key performance indicators — Part 2: Power usage effectiveness (PUE) — ISO/IEC, 2016
  2. ISO/IEC 30134-9:2022 Data centres key performance indicators — Part 9: Water usage effectiveness (WUE) — ISO/IEC, 2022
  3. ASHRAE TC 9.9 — Thermal Guidelines for Data Processing Environments (recommended inlet 18–27 °C; class A1 allowable 15–32 °C) — ASHRAE, 2021
  4. F. P. Incropera et al. — Fundamentals of Heat and Mass Transfer: lumped capacitance, Q = UA·ΔT — Wiley, 2011
  5. Y. A. Çengel, M. A. Boles — Thermodynamics: An Engineering Approach — Carnot COP of refrigerators, COP = T_L/(T_H − T_L) — McGraw-Hill, 2019
  6. NFPA 110 — Standard for Emergency and Standby Power Systems (Type 10: power restored within 10 s) — NFPA
  7. IAPWS — enthalpy of vaporization of water (≈2442 kJ/kg at 25 °C, 2257 kJ/kg at 100 °C) — IAPWS / NIST Chemistry WebBook
  8. Directive (EU) 2023/1791 (Energy Efficiency Directive) Art. 12 and Commission Delegated Regulation (EU) 2024/1364 — data-centre reporting — EUR-Lex, 2023–2024
  9. Ember — Global Electricity Review 2025: world average grid carbon intensity 473 gCO₂/kWh (2024) — Ember, 2025
  10. IPCC AR5 WG3 Annex III — life-cycle emissions of electricity supply technologies (median gCO₂eq/kWh) — IPCC, 2014
  11. Schneider Electric (APC) White Paper 179 — Data Center Temperature Rise During a Cooling System Outage — Schneider Electric
  12. Uptime Institute Global Data Center Survey 2025 — average annual PUE 1.54 — Uptime Institute, 2025
  13. U.S. EPA — Greenhouse Gas Emissions from a Typical Passenger Vehicle: 10,180 g CO₂ per gallon of diesel (≈2.69 kg/L) — U.S. EPA

Chi lo fa per mestiere

Modello didattico, non per decisioni operative. Gli impianti reali tarano ogni costante sulle proprie apparecchiature e sui propri dati.